Associazione RBD

L’associazione Italiana Pazienti con RBD nasce nel 2011 con l’intento di far conoscere all’opinione pubblica la malattia denominata disturbo comportamentale del sonno “Rem Behaviour Disorder” con tutte le relative conseguenze.

I membri della World Sleep Society, gli esperti del sonno e i sostenitori della salute della comunità in circa 80 paesi organizzeranno attività locali, regionali e nazionali per promuovere la salute del sonno.
L’AIMS (Accademia Italiana di Medicina del Sonno) intende promuovere questo evento unico, nel quale esperti italiani della Medicina del Sonno faranno una staffetta ideale dalle 8.00 del mattino alle 20.30 della sera, con relazioni di 30 min., presentando al più largo pubblico un quadro articolato delle conoscenze sui disturbi del sonno nell’ambito della salute. Questo anno l’AIMS ha deciso di affidare questo messaggio ai giovani della società, cioè a coloro che interpreteranno il futuro della Medicina del Sonno in Italia.

Cos’è il disturbo RBD?

Il disturbo comportamentale del sonno REM (REM sleep Behaviour Disorder – RBD) è una rara condizione caratterizzata dalla perdita della normale atonia muscolare in sonno REM. La mancanza di inibizione del tono muscolare durante questa fase del sonno fa sì che i pazienti agiscano fisicamente durante il sonno i propri sogni, spesso caratterizzati da contenuti agitati.
La maggior parte dei pazienti, infatti, descrive i propri sogni come incubi che spesso coinvolgono insetti, animali o persone che tentano di cacciare o attaccare il paziente o i suoi famigliari. I comportamenti possono comprendere dialoghi, risate, grida, imprecazioni, gesticolazioni, fino a gesti violenti con pugni, calci, corse e fughe (ICSD–2, 2005; Boeve 2010). I pazienti lamentano spesso infortuni avuti in sonno, provocati da comportamenti di reazione a sogni sgradevoli, agitati e violenti. Tali infortuni possono riguardare il paziente o il partner e possono portare a gravi ripercussioni sulla salute – sino a casi potenzialmente mortali – e sulla vita di coppia, con forti implicazioni giuridiche (Schenck et al. 2009; Ingravallo et al. 2010). Alla fine dell’episodio o se risvegliato il paziente è in grado di riferire il sogno avuto, che risulta coerente con i comportamenti messi in atto.

E’ importante parlare delle malattie rare per sensibilizzare le persone e permettere a chi soffre di questi problemi di riconoscersi e ricevere consigli e supporto.